A volte ritornano, e la bufala per cui “in America i vaccinati non possono donare sangue” è una di quelle che ci accompagnerà periodicamente.
E purtroppo è una promessa, non una minaccia. Sappiamo che SARS-CoV-2 non si avvia alla sparizione, ma all’endemia: grazie ai vaccini lo terremo a bada e impareremo a conviverci con molti meno sacrifici, ma vaccinarsi sarà una necessità più che in passato. Passato dove, ricordiamo, le profilassi vaccinali sono sempre state presidio di salute.
Il che comporta che ogni momento i novax ci delizieranno di bufale sempre più grottesche, o ne tireranno fuori di vecchie dall’armadio.
Noi ne avevamo parlato ampiamente qui, rintracciando le origini della bufala stessa.
Origini che, nonostante anche in America la Croce Rossa, sin dagli inizi della campagna vaccinale, ricordasse e sollecitasse la donazione anche da parte dei vaccinati, vanno reperite nei social.
Per essere precisi in un singolo video TikTok dove un giovane dichiarava che mentre si recava a donare il sangue un non meglio precisata “dipendente” gli avrebbe riferito la fatale notizia.
Sostanzialmente, un caso di “fidati, mi ha detto uno” senza alcun costrutto logico.
Bufala che ha fatto il giro riapparendo sostanzialmente ovunque ci fossero novax e campagne di donazione del sangue, anche in Italia, dove l’AVIS dovette smentire la “voce di corridoio” che descriveva il sangue dei vaccinati come “sacche coagulate”.
Come ci ricorda il Ministero, confermando i dati in nostro possesso
Per i vaccini attualmente disponibili in Italia (Pfizer, Moderna, Astrazeneca e Johnson & Johnson) basta attendere 48 ore, sia che si tratti della prima, della seconda o dell’unica dose, prima di potersi recare a un servizio trasfusionale o a una unità di raccolta associativa. Solo nel caso la dose di vaccino sia seguita da sintomi quali febbre e spossatezza la donazione sarà possibile solo 7 giorni dopo la completa risoluzione dei sintomi.
Indicazioni che non si discostano molto da quelle in vigore negli Usa dove, secondo una fake news ricorrente i donatori vaccinati non potrebbero donare. Il propagarsi di questa notizia falsa ha costretto l’American Red Cross, a cui era stata attribuita inizialmente, a fare chiarezza già dallo scorso febbraio. Come riportato nell’articolo che fa seguito a questo link, la Croce Rossa degli Stati Uniti segue le indicazioni della U. S. Food and Drug Administration, l’agenzia federale statunitense preposta, tra le altre cose, alla vigilanza sulla sicurezza dei farmaci. Tali indicazioni prevedono la possibilità di donare il sangue dopo il vaccino senza neanche attendere le 48 ore previste in Italia.
Un’attesa di 2 settimane prima di donare è prevista, negli Stati Uniti, solo in caso sia stato somministrato un particolare tipo di vaccino, a virus attenuato. Ma tali vaccini, al momento, non sono ancora disponibili, né in Italia né negli Stati Uniti. E in ogni caso il Centro Nazionale Sangue ha già stabilito che, in caso di somministrazione di un vaccino del genere, quando saranno disponibili, la donazione potrà avvenire solo dopo 4 settimane.
Questa bufala non ha quindi alcuna ragione di esistere.
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